tutto beneNelle cinque strutture residenziali e nei servizi di Dianova la vita dei nostri operatori e dei nostri ragazzi è cambiata: ecco i nuovi aggiornamenti.

L’emergenza Coronavirus ha richiesto notevoli cambiamenti da ormai diverso tempo in tutto il mondo che hanno anche influito sulla gestione di una realtà come quella di Dianova.
Le strutture residenziali, soprattutto quelle che ospitano un grande numero di persone, sono potenzialmente gli ambienti più a rischio di contagio, ma grazie alle misure di contenimento e ai dispositivi di protezione individuali adottati dagli operatori (circa 80 ancora operativi) e, alle misure di igiene e di rispetto delle distanze da parte dei 130 ospiti ancora presenti, al momento, in nessuna delle nostre cinque strutture di Dianova si è verificato alcun contagio.

Dianova, oltre a seguire le limitazioni imposte alla popolazione generale, ha sospeso da oltre un mese tutte le attività che prevedono il contatto con l’esterno (verifiche, uscite per ricerca lavoro, visita a famiglie e figli, etc). Come per tutti, anche per i nostri ragazzi questo è un momento non semplice, seguire queste limitazioni ha necessariamente portato ad un cambiamento della loro routine, a una revisione degli obiettivi personali legati al proprio programma terapeutico e ad una riorganizzazione interna anche per le nostre equipe.
I gruppi terapeutici/educativi vengono realizzati con maggiore frequenza e i nostri ragazzi vengono aggiornati costantemente sulla situazione esterna; contattano più frequentemente le loro famiglie e, insieme agli operatori, hanno programmato nuove attività.
In alcune strutture è stato creato un “gruppo redazione”, che si occupa di reperire informazioni sulla situazione attuale e su altri temi (cronaca, sport, etc) per condividerli con gli altri e, sono state avviate nuove attività manuali creative. Un po’ come tutti, anche i nostri ragazzi si sono dedicati assiduamente alla cucina, con preparazioni, più elaborate e che richiedono tempistiche più lunghe.
Con l’inizio delle belle giornate hanno preso il via negli spazi esterni delle comunità le attività sportive all’aperto con tornei di pallavolo, calcio e basket organizzati nei campi sportivi delle strutture.

In alcune Comunità dove gli operatori sono prudentemente nel loro domicilio per motivi di salute, ci si è organizzati attraverso il proseguimento di alcune attività e colloqui individuali con l’ausilio di skype e/o videochiamate così come i colloqui esterni con i servizi di competenza (Sert, Noa, etc…). Gli stessi strumenti vengono utilizzati con alcuni dei nostri ragazzi che sono usciti esternamente per tornare in verifica a casa e che ora per via delle ordinanze governative non possono rientrare in Comunità.
I responsabili dei Centri di ascolto di Dianova, continuano a gestire le richieste di chi ha bisogno di aiuto in via telematica organizzando colloqui telefonici e in video chiamata al fine di garantire un sostegno anche a distanza: il problema della dipendenza continua ad esserci nonostante tutto e sappiamo quanto ora più che mai molte persone possano trovarsi in difficoltà; al momento non vi sono ancora procedure ed indicazioni certe per poter inserire nuovi utenti senza mettere a rischio la popolazione presente.


Inoltre per il personale, in questa fase critica e impegnativa, abbiamo instituito uno sportello di ascolto e sostegno a distanza gestito da una nostra psicoterapeuta e per alcuni dipartimenti e servizi interni di Dianova abbiamo usufruito di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione.

In questo momento per Dianova la forza del gruppo, sia per gli utenti che per tutto il personale, è un importante elemento identitario che ci aiuta nel rispondere a quanto sta accadendo mettendo in campo tutta la capacità di resilienza necessaria a superare questo momento.
Ne usciremo e nulla probabilmente sarà più come prima però, se è vero che dopo ogni crisi nascono opportunità ognuno di noi proverà a coglierle, senza mai dimenticare che le realtà come le nostre nascono per rispondere a dei bisogni della società verso le persone più fragili; purtroppo oggi viviamo in un tempo sospeso di attesa dove il nostro lavoro è limitato, contiene ma non può accogliere, ma appena sarà possibile e le istituzioni preposte ci indicheranno delle procedure che garantiscano la sicurezza degli ospiti e degli operatori, torneremo a offrire a tante persone un’opportunità per cambiare la loro vita.
La passione sarà la stessa, quella che mettiamo anche oggi … nonostante tutto!

Noi di Dianova adesso #restiamoincomunità

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